Sono un artista figlio del mare, tra Sicilia e Costiera Amalfitana. La mia arte è una terapia necessaria.
“Dalla pittura alla scultura, il mio lavoro è un flusso libero mosso dagli stati d’animo e dal bisogno di rigenerazione. Esploro il confine sottile tra il silenzio di una guerra appena finita e l’urlo della tempesta, usando il colore e la parola come ponti verso l’osservatore. Credo in un’arte che non sia materiale inerte, ma un incontro umano profondo e necessario. Sintesi, mix e parole come trigger emotivi sono la mia mission”
L’arte come processo terapeutico e introspettivo che trasforma l’inquietudine interiore in dialogo visivo, utilizzando il mare e il contrasto simbolico (calma/dragunara) per innescare una necessaria relazione vitale con l’osservatore.
Pittura e grafica
Paesaggi astratti, terre arse dal sole, marinerie ed orizzonti in relazione con il proprio animo.
Grafiche e carte come manifesti che comunicano un messaggio, il “trigger” emotivo.
Scultura e ceramica
Dalle pitture i paesaggi assumono forme tridimensionali diventando sculture astratte.
Le ceramiche sono un supporto alternativo che implementa il modo di comunicare.
Fotografia
I ruderi dei paesi in cui il tempo si è fermato, la parola è il mezzo che permette di uscire dall’isolamento.
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